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Superstizioni e gesti scaramantici nel tennis

Se giochi a tennis lo sai, ogni tennista, dai professionisti ai giocatori di club, ripete gesti scaramantici o rituali mentali per sentirsi più in controllo. Perché nel tennis, dove ogni punto è un micro‑evento ad alta tensione, questi gesti diventano veri e propri “ancoraggi psicologici”.

Prova a notare prima, dopo o durante un match cosa fa il tuo avversario, è un modo anche ti capire che fase del suo gioco sta vivendo.

Ci sono giocatori che entrano con un piede preciso in campo, evitano le linee durante i cambi campo, ripetono sempre lo stesso numero di rimbalzi prima di fare il servizio, usano sempre la stessa racchetta o calzini, polsini, fascia, maglietta fortunati, perché accanto alla routine mentale è significativo anche quello che è a tutti gli effetti un vero gesto scaramantico. Così come ripetere una sequenza fissa prima del servizio (toccare le corde, sistemare il grip, respirare in un certo modo), mangiare sempre lo stesso snack o bere lo stesso drink pre‑match, cercare sempre la pallina con cui hanno fatto punto, bere sempre due o tre sorsi dalla borraccia al cambio campo, o ripetere sempre le stesso frasi “non sbagliare”, “gioca sciolto”, “oggi vinco”.

Ma come mai i tennisti sono così legati a superstizioni e gesti scaramantici? Il tennis è uno sport pieno di variabili imprevedibili e i rituali danno la sensazione di governare l’incertezza, così come ripetere gesti familiari stabilizza l’emotività prima dei punti decisivi e attenua l’ansia. Inoltre la routine “mentale” aiuta a entrare nello “stato di prestazione”.

Tutto questo dà origine ad un mix ecclettico di gesti scaramantici e di rituali personali.

Tra i tennisti professionisti

Rafael Nadal è stato sicuramente il simbolo dei rituali nel tennis: dallo sistemare i capelli dietro le orecchie al tirare il pantaloncino, ma soprattutto la disposizione maniacale della disposizione delle bottigliette è stata parte della sua routine. Anche Novak Djokovic ha i suoi rituali, quello più vistoso è al servizio, prima del quale fa rimbalzare la pallina anche più di 15 volte.

Jannik Sinner prima di ogni match deve andare in bagno: se gli “scappa”, significa che è mentalmente dentro il match, se non succede, gioca male.

Serena Williams in passato ha dichiarato più volte che indossava gli stessi calzini per tutto il torneo se stava vincendo.

E tu hai una routine o ne hai visto una di cui vuoi raccontarci? Scrivi a redazione@tennis-time.it