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Record e curiosità del tennis

Il tennis non è solo tecnica, fisico e mente, è anche un mondo ricco di storia, aneddoti e curiosità. Ne abbiamo condensate qui alcune.

  1. La partita più lunga della storia è stata giocata da John Isner e Nicolas Mahut a Wimbledon nel 2010, ed è durata complessivamente 11 ore e 5 minuti e durò 3 giorni.
  2. Steffi Graf detiene il record della partita più breve in un torneo Slam, solo 34 minuti contro Natalia Zvereva, era il 1988.
  3. I premi dei tornei sono diventati uguali per uomini e donne solo nel 2007.
  4. La tecnologia Hawk-Eye, che utilizza telecamere ad alta velocità per tracciare la traiettoria della palla entra nel mondo del tennis nel 2006.
  5. Il tennis è nato come gioco di mano, molto prima dell’invenzione delle racchette.
  6. Il Roland Garros, prende il nome da un aviatore francese, il primo a volare senza scalo attraverso il Mediterraneo.
  7.  La storia della terra rossa per i campi risale al 19° secolo, nacque in Francia e il composto era fatto di mattoni frantumati e veniva chiamato “terre battue”.
  8.  Le palline da tennis non sono sempre state gialle, fino al 1972, le palline erano bianche, la svolta arrivò con la BBC, che trasmetteva i match di Wimbledon in TV e per esigenze visive, chiese una tonalità più visibile sugli schermi a colori appena diffusi. Wimbledon resistette per altri 14 anni, mantenendo le palline bianche fino al 1986.
  9.  Il tennis è lo sport individuale più mentale che esista, secondo uno studio pubblicato su Sports Medicine, oltre il 75% delle fluttuazioni di performance in un match dipendono da fattori psicologici: ansia, tensione, dialogo interno.
  10. C’è stata una racchetta dichiarata illegale: nel 1977, un giocatore allora semi-sconosciuto, Guillermo Vilas, vinse un match surreale contro Ilie Năstase, grazie a una racchetta chiamata “spaghetti racquet”. Costruita artigianalmente, con doppie corde intrecciate a pettine, la racchetta produceva uno spin esasperato e imprevedibile, rendendo la risposta quasi impossibile per l’avversario. La ITF intervenne e la racchetta fu bandita.
  11. Il campo da tennis più alto del mondo è su un grattacielo: nel 2005, Roger Federer e Andre Agassi furono invitati a giocare una partita-esibizione su un campo allestito sull’eliporto del Burj Al Arab di Dubai, a più di 300 metri d’altezza.
  12. Il servizio più veloce della storia ha sfiorato i 270 km/h: nel 2012, durante un torneo Challenger in Corea, l’australiano Sam Groth mise a segno un servizio da 263 km/h. Nel femminile il record appartiene a Venus Williams, che riuscì a servire a 205 km/h.
  13. John Pius Boland è stato il primo campione olimpico di tennis. Vinse 2 medaglie d’oro quasi per caso: era in vacanza ad Atene, quando un suo amico, che era nell’organizzazione, lo iscrisse alle Olimpiadi. Vinse l’oro sia nel singolo che nel doppio.
  14. Lo zero nel tennis si dice love, molti pensano che derivi dall’espressione francese l’oeuf, in quanto l’uovo avrebbe la stessa forma dello zero.
  15. Henry ‘Bunny’ Austin fu il primo giocatore ad indossare i pantaloncini corti a Wimbledon nel 1932.
  16. Dopo che nel 1933 Jack Crawford vinse Australian Open, France Open e Wimbledon, sul New York Times il giornalista John Kieran, scrisse che per il tennista australiano, vincere anche l’US Open avrebbe rappresentato un grande slam come nel gioco del bridge, ossia il punteggio massimo.
  17. Si ottiene il Career Golden Slam, dopo aver vinto tutti e quattro gli Slam e anche una medaglia d’oro almeno una volta in carriera. Sono soltanto 5 gli atleti che ci sono riusciti: Andrea Agassi, Rafael Nadal, Novak Dokovic, Steffi Graf e Serena Williams.
  18. La Coppa Davis, conosciuta fino al 1945 come International Lawn Tennis Challenge, si disputa dal 1900. Gli Stati Uniti sono la nazione che l’ha vinta più volte, ben 32, alle sue spalle l’Australia con 28 vittorie.
  19. La Billie Jean King Cup, detta anche BJK Cup, nasce nel 1963 come Federation Cup, poi Fed Cup, finché nel 2020 non fu ribattezzata in omaggio all’omonima tennista americana. Il Paese più vittorioso sono gli Stati Uniti con 11 vittorie, di cui sette consecutive.
  20. Perché si conta 15, 30 e poi 40? Un’idea comune collega il punteggio ad un quadrante di orologio, un’altra teoria suggerisce che il punteggio prenda origine dalle tradizioni numeriche medievali francesi.

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