Ci sono giocatori che usano per giocare a tennis o a padel la stessa scarpa. Ma è giusto? In realtà anche se a prima vista possono sembrare simili, le scarpe da tennis e da padel sono progettate per rispondere ad esigenze molto diverse.
La prima riguarda le superfici di gioco. A padel si gioca su erba sintetica con sabbia, quindi serve una suola che abbia un grip specifico per evitare scivolamenti; a tennis si gioca su superfici varie (cemento, terra battuta, erba – ve ne abbia già parlato qui), quindi le scarpe hanno suole più versatili a seconda del terreno che si va ad affrontare.
I due sport hanno anche movimenti diversi: se il padel richiede cambi di direzione rapidi, rotazioni e scatti brevi per i quali c’è bisogno di una scarpa più flessibile e che offra stabilità al mesopiede, nel tennis i movimenti sono più lineari e laterali, con scatti lunghi, le scarpe da tennis dovranno dare stabilità laterale e supporto al tallone.
La suola della scarpa da padel spesso ha un disegno a spina di pesce (herringbone) o geometrie zig-zag per garantire trazione su superfici morbide, quella da tennis suole più spesse e ammortizzate per proteggere le articolazioni su superfici dure.
La tomaia nel padel è più morbida e flessibile per dare più comfort e libertà di movimento, nel tennis è più rigida e resistente per supportare la caviglia e stabilizzare il piede.

La scelta delle scarpe da padel
Cosa dunque considerare nella scelta della scarpa da padel (per quella da tennis clicca qui)?
1. Il tipo di suola
Omni ovvero piccoli tasselli per un ottimo grip su erba sintetica, ideale per cambi di direzione rapidi. Clay (spina di pesce) con una perfetta aderenza e resistenza all’usura su superfici sabbiose. Ibrida che combina le due precedenti, ottima per chi gioca su superfici diverse.
2. La stabilità laterale
Rinforzi ai lati e sul tallone per sostenere il piede nei movimenti rapidi e diagonali, fondamentale per prevenire infortuni come distorsioni o infiammazioni.
3. L’ammortizzazione
Per protegge articolazioni e muscoli dagli impatti durante salti e scatti, ci sono modelli appositi con tecnologie specifiche per l’assorbimento degli urti.
4. Il grip e la trazione
La suola deve garantire aderenza senza bloccare troppo il piede, un giusto compromesso tra scivolamento controllato e stabilità.
5. Il comfort e la calzata
Sì ad una tomaia traspirante e flessibile che si adatti al piede, la scarpa non deve stringere troppo ma non deve essere nemmeno troppo larga.
6. Il livello di gioco
Per ogni livello di gioco c’è una scarpa adatta. Per il principiante meglio scarpe comode e versatili; per chi ha un gioco intermedio o avanzato da preferire i modelli tecnici con maggiore supporto e resistenza.

Le scarpe da pickleball
C’è una nuova disciplina di racchetta che sta diventando virale, il pickleball. E che di che scarpa ha bisogno per essere giocata?
Le scarpe da pickleball sono progettate per offrire stabilità, trazione e comfort su campi indoor e outdoor, dove i movimenti sono rapidi e spesso laterali. Deve dunque avere una suola non segnante ideale per campi indoor, con ottimo grip; una stabilità laterale con rinforzi per sostenere il piede nei cambi di direzione; l’ammortizzazione per proteggere ginocchia e talloni durante salti e scatti; la tomaia traspirante che mantiene il piede fresco e asciutto; infine un peso bilanciato che le faccia essere leggere per mantenre l’agilità, ma abbastanza robuste per dare supporto.





