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L’amore per il tennis non ha età, l’intervista ad Anna Benzon

Il tennis è un amore che non si può dimenticare, a nessuna età. Per questo in campo vediamo piccoli tennisti e tanti, tantissimi appassionati over.  Dilettanti agguerriti ed ex agonisti, tutti accomunati dal fuoco e dalla passione per questo sport.

Anna Benzon in Veneto e in Italia è un nome, ex tennista di livello internazionale, e numero 380 WTA, maestra e responsabile del settore giovanile della Regione Veneto, è un esempio di come il tennis percorra la vita e non abbandoni mai il cuore.

E’ vero che Anna vive di tennis, ma la passione non sempre accompagna il lavoro. Ebbene Anna dopo le competizioni da giovane e le due maternità, era tornata a competere a buon livello regionale, ma il vero passo, la rivelazione è stata qualche anno fa, quando ha iniziato a fare la ladies a squadre per la Canottieri, società dove insegna.

Quest’anno Anna, dopo l’operazione alla spalla, è tornata a competer seriamente, a livello internazionale nel circuito veterani, nelle ladies over 55 con risultati sorprendenti. Oggi è la seconda giocatrice al mondo dietro a Sabrina Cantoni, giocatrice del Ct Albinea e davanti all’americana Kathryn Settles. Durante l’anno ha vinto il tornei 1000 a Barcellona e Maiorca, i 700 a Bari e Mentone e il 200 di Galzignano Terme, finalista in un 1000 in Turchia, ha raggiunto anche i quarti in un torneo di inizio stagione a Budapest.

Dal 1 novembre parteciperà al Master Gran Prix a Firenze con le migliori giocatrici e giocatori over, con lei sarà presente anche un’altra giocatrice della Canottieri Padova, Paola Fumiani nella categoria over 65.

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Anna ci racconta che è un impegno anche fisico allenarsi con costanza e che deve dribblare gli allenamenti con il lavoro, gli impegni in Federazione dove è anche consigliera regionale, la famiglia. Ma si trapela dal suo sorriso la gioia e la gratificazione per i suoi successi. E’ un esempio, per i ragazzi che accompagna nelle trasferte della federazione, per chi la vede giocare con rispetto e attenzione per l’avversario, senza dimenticare una dose di impegno e grinta che ne fanno ancora oggi una giocatrice di grande spessore.

“ Bisogna trovare un equilibrio – ci dice – non bisogna mai scoraggiarsi nelle sconfitte o esaltarsi nelle vittorie. Avere obiettivi ambiziosi e raggiungerli a piccoli step che sono alla nostra portata e aumentare sempre di più nella progressione. Ai giovani consiglio di non mollare gli studi, andare a scuola oltre a dare una cultura, aita a mettere in ordine, ad ottimizzare la giornata e non lascia perdite di tempo. E poi di continuare senza arrendersi”.

Mai arrendersi, lo dimostrano anche i tabelloni dei tornei internazionali che propongono la categorie over 85, veri fenomeni!