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DALLA RUSSIA CON ... GRINTA

Posted in News_Padova

     

Nonostante la deriva muscolare degli ultimi anni, il tennis resta sostanzialmente una disciplina della mente. Per rendersene conto, sarebbe bastato assistere alla finalissime del Torneo internazionale femminile da 25.000 dollari conclusosi oggi alla Canottieri Padova. In campo, Irina Khromacheva, moscovita classe 1995, che attualmente occupa la 207a posizione nella classifica mondiale e Patricia Mayr Achleitner, ventiseienne austriaca tirolese, che è stata anche numero 70 del mondo.

Al netto di una semifinale più faticosa, vinta 7-5 al terzo set contro la Kucova, l'austriaca sembrava godere dei favori del pronostico. Più esperta e abituata a competere ad alto livello, Patricia è dotata di un servizio migliore di quello della sua avversaria e di colpi pesanti e profondi, oltre che di un ottimo timing sulla palla. Il suo sguardo un po' malinconico però, incrociava dall'altra parte del campo gli occhi celesti fiammeggianti di una piccola tigre. Più giovane, più bassa e più leggera, anche nel colpire la palla, Irina Khromacheva ha dalla sua un'intelligenza tattica e una personalità fuori dal comune ed ha subito trovato la chiave per mortificare il gioco potente dell'avversaria. Palle corte, anche quattro consecutivamente, alternate a palle alte e lente hanno fatto ammattire la Mayr spezzandole il ritmo fino a farla finire fuori giri. Autentici ruggiti scandivano ogni punto, facendola sembrare sempre più padrona del campo. Incapace di opporre una tattica diversa dall'oramai classico “hit and run”, la povera Patricia non è mai stata veramente in partita e nemmeno qualche bel dritto vincente e un paio di passaggi a vuoto della russa le hanno consentito di recuperare terreno. 6-2 6-3 lo score finale, in poco più di un'ora la Khromacheva era già saltata oltre le recinzioni ad abbracciare la madre, che l'ha seguita a Padova per tutta la durata del torneo. Anche la Piccola Tigre ha mostrato infine il suo lato tenero, conquistando il pubblico presente che le ha tributato un lungo, meritato applauso. La Khromacheva ha poi fatto bis vincendo anche la gara di doppio in coppia con Paula Kania, le due hanno battuto in finale per 6-3 6-1 Cristina Dinu e Masa Zec- Peskizic. Nel torneo maschile, con montepremi da 15.000 dollari, vittoria del siciliano Salvatore Caruso che ha battuto Enrico Burzi al termine di una combattutissima finale, almeno nei primi due set, conclusasi a favore del più giovane dei finalisti, con il punteggio di 7-6(3) 6-7(3) 6-0. Nel doppio titolo a Andres Molteni e Walter Trusendi che hanno battuto Alex Bolt e Sami Reinwein 6-7 (10) 6-3 (10-5).

I curriculum dei finalisti.

Irina Khromacheva, moscovita classe 1995, è stata nel 2012 numero 165 del mondo. Attualmente occupa la 207a posizione nella classifica mondiale. Alla sua prima finale quest'anno, sta tentando di affrontare tornei Challenger partendo dalla qualificazioni. Nel 2012 ha vinto il torneo da 25.000 dollari di Perigueux, mentre nel 2011 ha trionfato nei 10.000 $ di Riberao Preto e Casarano. Nel 2012 ha vinto il titolo di doppio al 25.000 $ di Chiasso e al 50.000 $ di Saint-Gaudens. Tutti i suoi titoli sono stati vinti su terra rossa.

Patricia Mayr Achleitner, ventiseienne austriaca tirolese, è stata anche numero 70 del mondo. Quest'anno ha raggiunto la finale al $ 25.000 di Innisbrook in Florida. Il suo ultimo titolo risale al 2011, $ 25.000 Buenos Aires, bissato dal $ 50.000 a Zlin. Nel suo palmares anche $ 50.000 di Jounieh, il $ 50.000 Zlin nel 2010, il $ 25.000 di Roma Tevere Remo e il $ 25.000 di Olomouc (CL).

Salvatore Caruso, siciliano classe 1992, ha iniziato a disputare i tornei ITF nel 2011. A Padova ha ottenuto la sua prima vittoria in singolare ad Este in un torneo del circuito Futures, quest'anno ha raggiunto la finale a Santa Margherita di Pula (sconfitto da Molteni per 7-5 1-6 2-6). Ha vinto il titolo di doppio nel Futures di Heraclion in Grecia assieme a Chvojka.

Enrico Burzi, classe 1981, è nel ranking ATP dal 2004. In carriera ha vinto cinque tornei Futures, in singolare e sette in doppio tutti sulla terra rossa. Ex 256 del mondo nel 2012, occupa ora la 690a posizione nel ranking. Alla prima finale quest'anno.

In allegato i tabelloni dei due tornei a cura dei supervisor Massimo Morelli e Maria Cristina Barbarano. Nelle foto in alto n. 1 Khromacheva, n. 2 le finaliste del singolare, n. 3 Mayr Achleitner, in basso n. 1 Caruso, n. 2 Caruso - Morelli - Burzi, n. 3 Burzi. 

   

 

 

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