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BELLOTTI FA IL BIS A PADOVA

Posted in News_Padova

Nella terza edizione degli Internazionali Città di Padova, Riccardo Bellotti è stato una spanna sopra a tutto e a tutti. Ha dovuto giocare quattordici set in una settimana, evitando di ricorrere al terzo solamente nei quarti di finale. Alla fine è riuscito a mettere le mani sul titolo, spuntandola per 6-1 3-6 6-3 in una finale dai mille volti contro la sorpresa Johan Nikles, giunto a giocarsi il titolo dopo essere partito addirittura dalle qualificazioni, grazie a otto vittorie in otto giorni.

La sua rincorsa all’assegno più corposo e ai 18 punti Atp in palio sembrava tramontata dopo l’avvio super del 26enne italo-austriaco, salito 6-1 1-0 e servizio con un parziale di sei giochi consecutivi. Invece, è rifiorita quando le fatiche dei giorni scorsi hanno pesato soprattutto sulle gambe dell’azzurro, e il 21enne di Ginevra è riuscito a cogliere l’occasione per rientrare in partita, riprendendo a coltivare il sogno del suo secondo titolo in carriera. Quando ha aperto il terzo set con un parziale di otto punti di fila l’esito sembrava scritto, anche perché l’azzurro ha chiesto l’intervento del fisioterapista per sciogliere i muscoli di spalla e avambraccio, ma contro Bellotti non è mai finita. Anzi, la vera battaglia doveva ancora iniziare. Di colpo gli schemi sono saltati, i servizi hanno perso incisività e il match si è trasformato in un duello di fisico e di nervi, uno dei territori preferiti di Bellotti. È così che “Rico” ha costruito il suo piccolo capolavoro, vincendo sul 3-3 un settimo game cruciale, da 24 punti e una decina di minuti. Ha salvato la bellezza di sei palle-break, è passato per la prima volta a condurre nel set decisivo e poi è scappato via, fino all’urlo di gioia che ha accompagnato fuori l’ultima risposta dell’avversario, sul primo match-point, dopo 2 ore e 3 minuti di gioco. Per Bellotti è il secondo titolo nel Futures del Tennis Club Padova dopo quello nell’edizione inaugurale del 2016, ma i due trionfi hanno un sapore totalmente diverso. Due anni fa Riccardo aveva piantato in città una delle bandierine che gli hanno regalato il record mondiale di titoli Futures in una sola stagione, ben nove, mentre 24 mesi più tardi prova a rilanciare dal Veneto la sua carriera, frenata dalla rottura di un tendine della mano destra. L’ha costretto ad andare sotto i ferri lo scorso settembre, tenendolo ai box per sei mesi e facendolo scivolare fuori dai primi 500 della classifica mondiale Atp, ma a poco più di un mese dal rientro ha di nuovo un titolo in tasca, il ventinovesimo in carriera a livello Futures.

 

 

 

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